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Master in Counselling - Edizione 2019


PROSSIMO INCONTRO DI PRESENTAZIONE

Sabato 23 novembre 2019 - Ore 14.00

AVVIO CORSO 23-24 NOVEMBRE 2019!!

 

Sull’onda delle recenti esperienze europee e dei criteri adottati dall’EAC, European Association for Counselling e dall’IAC, (International Association for Counseling), il presente percorso formativo al counselling, aggiornato e potenziato nella proposta formativa, ha una durata di tre anni e mezzo e verte sull’apprendimento delle abilità relazionali specifiche del counselling, articolandosi su:

- teorie e tecniche di counselling

- esercitazioni pratiche e verifiche teoriche

- training personale individuale o di gruppo

- supervisione dell’attività


Il modello teorico di riferimento è quello fenomenologico-esperienziale. Viene, quindi, valorizzato il contatto con l’esperienza, unica e irripetibile, dell’individuo, l’intenzionalità e la proattività, intesa come partecipazione attiva e coerente al proprio progetto di vita.

La qualità della relazione, con sè stessi e con gli altri, e la respons-abilità, sono intesi come i fondamenti della co-costruzione del proprio mondo, in un intreccio continuo tra “dentro” e “fuori”. Su questa base, il pensare e il sentire si sostengono vicendevolmente nel processo dello stare al mondo e del dare forma a ciò che ci sta più a cuore.

Aiutare ad aiutarsi, quindi, diventa il modo con cui il counsellor offre le sue competenze al cliente.

Al termine del corso viene rilasciato il diploma di “Gestalt Counsellor”.

OBIETTIVI DEL MASTER

Il percorso formativo mira a far raggiungere agli allievi i seguenti obiettivi:

  • sviluppare le capacità di base di riconoscere e gestire le situazioni problematiche, siano queste di natura intrapsichica che socio-ambientale;
  • saper costruire una relazione fondata su rispetto e fiducia che permetta un reale aiuto.
  • favorire le capacità di ascolto e di risposta per offrire momenti di orientamento e di reale supporto ai propri interlocutori, integrando le conoscenze teoriche e le relative competenze nelle specifiche professionalità;
  • fornire le competenze tecniche indispensabili per sviluppare gli interventi che facilitino la comprensione e la soluzione del problema o la risoluzione della domanda formulata dal cliente;
  • fornire le competenze tecniche di base per fare counselling anche in differenti ambiti di intervento: scolastico, sportivo, aziendale, sanitario, sociale;
  • sviluppare auto-consapevolezza e padronanza di sé attraverso un percorso di maturazione e sviluppo personale;
  • valorizzare la professionalità e prevenire il burn-out nelle professioni di aiuto nonché facilitare l'integrazione e la collaborazione delle diverse figure professionali.

 

OPEN-DAY

Per scoprire i dettagli del Master in Counselling, è possibile partecipare agli Open-day gratuiti, compilando il Modulo di Contatto:


Sabato 23 novembre 2019
 
(ore 14-17)


MACROSTRUTTURA DEL MASTER

La formazione al counselling è attualmente suddivisa in due step:    

1. Triennio teorico-pratico strutturato (750 ore)

2. Tirocinio (350 ore)

Di seguito la macrostruttura dei vari step.


1. TRIENNIO TEORICO-PRATICO STRUTTURATO (750 ore): il triennio di base si suddivide ulteriormente in due step:


    - Primo anno denominato “Master in Comunicazione” che comprende 260 ore di formazione e permette di ottenere l’Attestato di “Facilitatore dei Processi Comunicativi”;


    - Secondo e terzo anno denominati “Biennio avanzato”, comprendente ulteriori 490 ore ai fini del rilascio dell’Attestato di  “Operatore della Relazione d’Aiuto” (totali 750 ore).


Complessivamente il triennio di base comprende:

  • 378 ore di formazione d'aula e on-line: i moduli di formazione in aula, tenuti nei fine settimana (circa uno al mese), vengono intercalati da materiali didattici disponibili in FAD, costituiti da articoli, dispense, documenti audio e video, esercitazioni teoriche on-line (quiz, riflessioni scritte sui casi, riflessioni scritte personali, relazioni, recensioni di libri, ecc.) a disposizione degli allievi per tutto l’anno di corso (totali 126 ore per ogni anno);
  • 45 ore di formazione personale di gruppo, in cui l’allievo ha l’opportunità di integrare il processo di autoconoscenza e crescita personale con lo sviluppo delle competenze professionali;
  • 104 ore di laboratori di counselling e pratica supervisionata di cui 78 gestite in aula e supportate da un Formatore o da un Tutor Supervisore, le rimanenti 26 autogestite dall'allievo secondo i criteri raccomandati dalla Direzione Didattica;
  • 223 ore di studio e ricerca personale finalizzate a produrre gli elaborati e le verifiche finali di ogni anno e la tesi di fine triennio.

 
2. TIROCINIO (350 ore): finalizzato ad approfondire e padroneggiare le abilità acquisite dall'allievo nel corso del triennio, e ad integrare la sua formazione personale. Durante il tirocinio l'allievo potrà avere:

- Approfondimenti su teorie e metodologie acquisite nel percorso di base
- Interventi avanzati e tecniche di interventi specifici
- Verifica e sostegno didattico
- Supervisione


Il tirocinio, di complessive 350 ore, potrà essere svolto secondo i tempi e le possibilità preferite dall'allievo, in base alle seguenti attività:

 

  • Pratica di Counselling (110 ore)

Il colloquio con il cliente è il momento nel quale si realizza, di fatto, l’intervento di counselling individuale e/o di gruppo denominato “Pratica di counselling”.

La Pratica di Counselling viene inserita all’interno del tirocinio, ma in realtà si svolge in due fasi successive e continue: la prima avviene durante il triennio formativo, nel quale viene denominata “Laboratorio di Counselling” e si realizza attraverso 50 colloqui di counselling individuale/di gruppo svolti autonomamente dall’allievo nel corso del secondo e terzo anno; la seconda fase, successiva alla prima, si realizza attraverso ulteriori 40 colloqui di counselling individuale/di gruppo svolti autonomamente dal tirocinante; ulteriori 20 ore verranno conteggiate per la stesura di una relazione (“Analisi caso”) su un caso seguito durante il tirocinio.

 

  • Supervisione (26 ore)

Periodicamente il tirocinante avrà la possibilità di portare in supervisione al tutor didattico e/o al/ai supervisore/i abilitato/i aspetti o problematiche inerenti alla sua esperienza diretta e pratica del suo lavoro di counselling. La supervisione potrà essere svolta attraverso incontri di gruppo o individuali, con formatori e/o supervisori interni alla scuola.

 

  • Formazione personale (15 ore)

Il tirocinante continuerà la sua formazione personale iniziata nel triennio attraverso sessioni di counselling e/o di psicoterapia individuale con professionisti interni alla scuola.

 

  • Addestarmento, assistenza, affiancamento (50 ore)

Il tirocinante potrà proseguire il suo addestramento teorico-pratico frequentando corsi, convegni, workshop, ecc. riconosciuti e validati dalla Direzione Didattica; inoltre potrà avere la possibilità di affiancare ed assistere uno o più professionisti già esperti, nel corso di eventi formativi ed eventualmente, se ne sussiste la possibilità, anche durante incontri di counselling individuale o di gruppo. E’ possibile richiedere il riconoscimento dei crediti formativi pregressi ed iniziare questa attività fin dal primo anno di corso.

 

  • Organizzazione, progettazione e promozione (60 ore)

Il tirocinante si occuperà di attività inerenti gli aspetti di organizzazione, progettazione e promozione di attività inerenti il counselling, proprie o presso associazioni, enti, strutture pubbliche o private. All’interno di questa categoria, verranno registrate le attività svolte, suddivise nelle diverse tipologie: organizzazione e registrazione delle attività del tirocinio, attività promozionale/gestionale/di segreteria organizzativa, stesura di un progetto (o due minori) inerente le attività di pratica di counselling svolte durante il tirocinio (o soltanto ipotizzate ai fini di una loro futura realizzazione).

 

  • Studio e ricerca (89 ore)

Sono previsti momenti di studio, approfondimento e ricerca, nei quali il tirocinante avrà la possibilità di perfezionare le sue conoscenze. Viene richiesto che questo aspetto del tirocinio si condensi in una tesi finale che sarà presentata alla fine dell’esperienza.

 

Il tirocinio potrà essere svolto secondo i tempi e le possibilità preferite dall'allievo, in ogni caso dovrà essere completato entro i 36 mesi dalla conclusione del triennio formativo.

 

METODOLOGIA FORMATIVA

Sia la formazione triennale che il tirocinio sono di tipo teorico-esperienziale: l’insegnamento, pertanto, integra i diversi contributi teorici in un modello di intervento coerente ed orientato al processo, nel quale l’allievo sarà impegnato parallelamente sia in un percorso di crescita personale sia nello sviluppo di competenze altamente professionalizzanti. Tali percorsi si caratterizzano per creatività e originalità, ideati per consentire un’assimilazione diretta dei concetti e delle esperienze.


La parte strutturata del training si articola in moduli mensili svolti durante i fine settimana, formazione on-line supportata da documenti audio e video, incontri residenziali, attività di project work, verifiche in itinere e finali, laboratori e gruppi di apprendimento. Ogni incontro in aula è supportato da materiale didattico (dispense fornite dall'istituto ed indicazioni bibliografiche).


Tutta la formazione è condotta con tecniche interattive e mira all’acquisizione delle competenze agevolando di pari passo lo sviluppo personale dell’operatore.

La metodologia formativa mira a sviluppare e integrare nell'allievo i seguenti aspetti:

  • conoscenza teorica dei principi della comunicazione interpersonale, dei meccanismi e delle dinamiche dell'essere umano, dei gruppi e delle strutture; delle principali problematiche individuali, sistemiche e di gruppo;
  • formazione personale, nel senso di sviluppare la consapevolezza di sé, delle proprie capacità, dei propri limiti, e dei propri vissuti che intervengono inevitabilmente nella relazione d'aiuto e che se non sono conosciuti e padroneggiati rischiano di interferire con l'efficacia della relazione o di creare le basi al burn-out;
  • addestramento pratico alle abilità di comunicazione e counselling, che consiste nella pratica supervisionata di ogni abilità insegnata.


La formazione di base svolta in aula nel triennio è integrata dalla formazione on-line,  svolta autonomamente dall’allievo attraverso il supporto di una piattaforma didattica (FAD), dove l’allievo potrà utilizzare tutti i materiali didattici (video, audio, dispense, presentazioni utilizzate in aula, compiti, esercitazioni, quiz, ecc.) con la guida di un tutor.


Il corso prevede un numero chiuso di allievi.

 

AMMISSIONE

Per essere ammessi, è necessario inviare la propria candidatura e il curriculum vitae firmato alla segreteria didattica dell’Istituto all’indirizzo mail info@istitutogestalt.it.

In alternativa è possibile chiedere ulteriori informazioni compilando il Modulo di Contatto.

Sarà possibile quindi effettuare un colloquio orientativo gratuito, anche in piccolo gruppo, che si terrà presso la sede dell’Istituto o, eventualmente anche on-line (via skype, wapp o zoom). Durante il colloquio sarà possibile compilare la domanda d’iscrizione e richiedere tutte le informazioni necessarie.

VALUTAZIONI ED ATTESTAZIONI

Il percorso di studi è riconosciuto dall’AICo, Associazione Italiana di Counselling.
Al termine di ogni anno viene rilasciato un attestato di partecipazione a tutti gli allievi con almeno l’80% delle presenze (primo anno) o del 85% (secondo e terzo anno) e dopo superamento dell’esame finale. Al termine del terzo anno sarà rilasciato l’attestato finale di Operatore alla Relazione d’Aiuto (750 ore).

Al termine del Master, e dopo validazione e valutazione di tutto il percorso formativo fino ad allora svolto, lo studente potrà essere ammesso a un esame finale per conseguire il Diploma di Counselling. La verifica finale consisterà nella valutazione del lavoro svolto e dell'effettivo raggiungimento degli obiettivi del tirocinio: in questa sede sarà nominata una Commissione d’esame, che valuterà il grado di raggiungimento degli obiettivi formativi del percorso teorico pratico, dell’esperienza di tirocinio, e delle prove d’esame.

Sarà quindi rilasciato il Diploma di Gestalt Counsellor (1100 ore).


Il percorso risponde ai criteri europei di accreditamento per il counselling stabiliti dall’ IAC, International Association for Counselling e dall’EAC, European Association for Counselling.

I counsellor diplomati potranno iscriversi come Professionisti nel Registro dell’AICo, associazione di categoria ai sensi della Legge 4/2013 e membro di Federcounseling, Federazione Nazionale delle Associazioni di Counselling. Federcounseling è referente unico per l’Italia dell’IAC, International Association for Counselling, in quanto National Coordinating Commitee all’interno del General Board di IAC. I counsellor diplomati potranno fare richiesta, quindi, anche del Certificato Europeo di Counselling.

 

 

ALCUNE TESTIMONIANZE...

Quando ho iniziato il primo anno del master ho pensato che sarebbe stato un cammino molto lungo e in realtà questi tre anni sono volati. Ammetto di essere molto fiera di me e dei miglioramenti che ho fatto: sono cresciuta veramente tanto, pur avendo ancora molta strada da fare. Ho imparato davvero (finalmente!) a tollerare e reggere le emozioni più difficili per me, la rabbia e quel senso di odio che implode dentro di me quando mi sento offesa o ferita.... Ora, durante le sedute di counselling del tirocinio, mi sento a mio agio nel ruolo di counsellor, sento intimamente l’altro e mi accorgo che a volte soltanto questo “esserci per l’altro”, in modo aperto e disinteressato, aiuta l’altro. Ed infatti, sempre più spesso le persone che vengono da me vanno via contente e rasserenate. Per non parlare degli incontri con i ragazzi adolescenti, che trovano spazio per esprimersi e sentirsi compresi. Colgo l’occasione per ringraziare Danilo, Susanna e Donatella per l’occasione che mi avete offerto: la presenza la disponibilità e la fiducia che mi avete riposto anche nei momenti di difficoltà e di profonda crisi. Per me è stato importante perchè adesso che mi sento bene so che la gratitudine e il supporto ricevuto lo posso restituire a persone che ne hanno altrettanto bisogno. Si è innescato un meccanismo di fiducia in me e nell’altro molto solido e reale. Più fai del bene e più ti ritorna. Inoltre ringrazio tutti gli altri formatori che sono stati tutti molto importanti e significativi. Vi ringrazio di cuore di tutto e avanti tutta verso il diploma!!
(Claudia, educatrice)

 

Ed eccomi finalmente alla soglia del diploma… wow, non ci posso credere!!! Se penso a tutto il lavoro fatto sinora, l'unica riflessione che mi sembra accettabile e non scontata, é che la mia consapevolezza é molto aumentata, sia rispetto alla mia crescita personale, sia rispetto al mio ruolo di counsellor in formazione. Sperimento in entrambe le situazioni una maggiore sicurezza e disponibilità e, probabilmente, anche più coraggio nel tentare vie nuove e nel portare me stessa, nella mia integrità e in tutto il mio modo di essere, anche nei colloqui di counselling. Provo un maggiore senso di libertà e leggerezza, ma anche più forza interiore, legata al fatto di essere più autentica rispetto a me stessa e alla relazione con il cliente. Ecco, è il livello di “veracità” nella relazione a fare la differenza, è questo “sentirmi presente e spontanea” in tutti i miei aspetti: fisico, emotivo, psichico e spirituale… mi trovo così a maneggiare più risorse di quante ne avessi – o pensassi di avere - all'inizio di questa avventura. E, se da un lato è aumentata la mia esigenza di essere più professionale e precisa nell'utilizzo delle tecniche, dall'altro la mia esperienza di vita, le mie conoscenze personali e le mie naturali inclinazioni mi portano a rendere più personali i colloqui, che si modellano nella relazione in modi imprevisti. Accorgermi di ciò mi elettrizza e mi fa sgorgare ancor più gratitudine per tutto questo percorso, per la vita, per me stessa, ma anche mi calma, mi rassicura, mi conferma il fatto di essere nel giusto flusso e mi facilita l’abbandonarmi ad esso. E’ arrivato quindi il tempo di restituire, di offrire il sostegno che io ho ricevuto, accompagnare altri alla ricerca del coraggio e della forza di vivere pienamente. Sostenerli nel cambiamento, verso l'apertura a nuove possibilità che permetterà loro di esprimersi e di partecipare al processo di trasformazione creativa. (A. M., infermiera professionale)

 

Nel corso della formazione ho apprezzato molto le counselling skills che sono state insegnate, in quanto, avendo già avuto una formazione in coaching, il modello gestaltico-esperienziale ha riempito le lacune che mi portavo dietro e che finora mi avevano impedito di gestire con pienezza ed efficacia le richieste di aiuto. In special modo ho trovato molto utili le visualizzazioni, le tecniche di orientamento alla soluzione e tutto il modello sulla focalizzazione emotiva e somatica. Ricordo che i primi colloqui, nel secondo anno, mi facevano sentire una counsellor preparata, volenterosa ma capace di arrivare solo fino ad un certo punto. Ora, posso gestire il colloquio molto meglio, avendo un bagaglio più ampio di tecniche, avendo affinato anche l’intuito e la risonanza sottile con l’altro, al fine di accompagnarlo verso la sua miglior stategia risolutiva. Sono fiera oggi di riuscire ad entrare ed uscire dalla sintonia con il cliente, in base al momento ed alle necessità dell’intervento, ascoltandolo senza interrompere e senza interpretare, senza correre verso la soluzione, dandogli tempo e favorendo l’introspezione e la ricerca delle proprie risorse. E, incredibilmente, ho imparato anche ad agire tutto ciò verso me stessa, diventando un’abile funambola sul filo delle mie emozioni. (Elisa, coordinatrice didattica, allenatrice)

 

La cosa più importante che ho scoperto per me in questi tre anni di grandi cambiamenti è che ho bisogno di fare l'esperienza e di mettermi in gioco per poter credere e avere fiducia in me. Fare, fare, fare per imparare è stato ed è tutt'ora determinante per la mia svolta, passo dopo passo. Ho iniziato la scuola di counselling con l'angoscia e la paura di non essere preparata e soprattutto di non poter essere all'altezza dei miei compagni: ora l'affronto in modo diverso, accettando l'idea che non so e che ho il diritto di non sapere e sono qui proprio per imparare. Questo nuovo atteggiamento mi ha aiutata tanto, non solo in questo corso, ma anche nella vita quotidiana perchè mi ha permesso di essere più partecipativa e attiva, di espormi di più senza paura di essere giudicata (in primis da me stessa), di mettermi in gioco rischiando anche di rimanere sola, senza però, a differenza di prima, sentirmi messa da parte, ed anche di accettare di fatto la realtà che non posso piacere a tutto il mondo e che non voglio più adattarmi all'altro solo per soddisfare un mio bisogno di attenzione e di amore. Importanti sono stati i colloqui di counselling effettuati nei laboratori, portati avanti a volte con paura e frustrazione, a volte con difficoltà perchè alcune clienti rispecchiavano qualcosa di me che io stessa non volevo vedere in me e quindi non sapevo come "muovermi" in quel territorio comune, temevo la confluenza. I rimandi positivi delle clienti, la supervisione e il confronto con i colleghi e soprattutto un mio atteggiamento diverso, di aiuto sì (in questo caso reciproco, anche se in modo diverso) ma non risolutivo e insostituibile, mi ha permesso di affrontare con serenità e con entusiasmo la situazione. Alla fine, la sorpresa è sempre quella, che se lascio fluire quello che c'è, qualcosa di buono emerge, inaspettato e vivo. E questa magia mi dà una grande carica energetica e tanta fiducia, in me e nel mondo che mi circonda. Ripensando a tre anni anni fa, quando è iniziata la scuola e ho iniziato a prendere decisioni per la mia vita, sono soddisfatta di come il mio percorso sta evolvendo e sono grata alla vita per tutto ciò che è accaduto e ha permesso la mia rinascita. I progetti nell'immediato sono preparare il piano per il tirocinio e ottenere il diploma di counsellor e continuare a sviluppare il percorso dell'arteterapia, in particolare della danza e del teatro; in futuro infatti vorrei operare attraverso queste tecniche e proporre laboratori espressivi presso l'associazione di arti creative di cui sono socia. (M. G., insegnante)

 

Tre anni fa ho iniziato il corso di Master in Counselling con il desiderio di scoprire cosa ci fosse ancora da apprendere, dopo moti percorsi formativi e di crescita personale seguiti con grande passione negli ultimi dieci anni... Mi accorsi, infatti, soltanto dopo l’università, che mi sarebbe piaciuto studiare psicologia: credo che la vita mi ha quindi portato a tutto ciò, percependo quel desiderio un po' celato, avvicinandomi ciclicamente a svariate esperienze di questo tipo fino ad approdare ad una scuola che incorniciasse quanto fatto in precedenza. La voglia di mettermi in gioco e una fiducia spontanea nella proposta formativa mi aveva fatto decidere per il master nel momento stesso in cui ne sono venuto a conoscenza. Sono sempre stato interessato ai lavori sull’evoluzione personale e sull’approfondimento delle dinamiche esistenziali, anche se provavo timore nei confronti di ciò che avrei potuto scoprire. Desideravo comprendermi ed ascoltarmi meglio, oltre che riuscire a relazionarmi con gli altri costruendo un rapporto equilibrato e prestando attenzione alla comunicazione. Mi è capitato spesso di non riuscire a dire quel che pensavo o provavo, o a non riuscir a comunicare le emozioni che sentivo, oltre a non saperle decifrare, accettare, o integrarle soprattutto se scomode. Sono stato molto rigido e severo con me stesso e mi sono giudicato molto in passato, dando ascolto ai sensi di colpa piuttosto che potenziare le mie risorse. Ho potuto individuare alcuni talenti che mi erano sconosciuti, affrontare paure che prima mi immobilizzavano mentre ora mi risultano persino stimolanti. Sento che questi 3 anni mi hanno permesso di impegnarmi a fondo (non senza fatica) entusiasmandomi per ciò che apprendevo strada facendo e provando un senso di appagamento intellettuale ed emotivo costante. Ho avuto la percezione di fare qualcosa di buono per me, di nutriente per la mia sensibilità e per la mia conoscenza. Accompagnato da questa sensazione, ho notato che i miei rapporti sociali sono cambiati nel tempo, alcuni migliorati sotto molti aspetti, altri li ho semplicemente lasciati andare. Ho sentito la forza del gruppo di lavoro e la collaborazione, il desiderio di migliorarsi e di stare insieme senza maschere e mettendosi continuamente in gioco, con sincerità e autenticità. A conclusione di questo master sono felice di questa esperienza e  desidero coltivare quello che ho percepito ed appreso, sia come percorso personale, per capire se desidero intraprendere uno sviluppo professionale, sia perché ritengo che questo possa essere di aiuto anche ad altre persone che hanno a cuore il percorso interiore. Grazie!

(Nicola, consulente tecnico commerciale)

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